Roma: A Roma, il 16 e 17 ottobre, l'XI Congresso nazionale dell'AIMO, Associazione Italiana dei Medici Oculisti, sulle piu' gravi patologie oculari europee

2' di lettura 09/10/2020 - “Quand’è stata l’ultima volta che ho fatto un esame oculistico?”. È la domanda che gli oculisti di AIMO, Associazione Italiana dei Medici Oculisti, che proprio a Roma, il 16 e 17 ottobre, celebrerà il suo XI Congresso nazionale, chiedono a tutti gli italiani di rivolgere a sé stessi: in occasione anzitutto della Giornata Mondiale della Vista, che è stata proprio l’8 ottobre, e incoraggiandoli a sottoporsi ad una visita per difendere la salute dei propri occhi.

“Per questa giornata così importante dovremmo rivolgere questa stessa domanda a tutte le persone a cui teniamo”, dice Luca Menabuoni, presidente dell’AIMO. “La vista è un bene prezioso che dobbiamo proteggere, oggi più che mai, soprattutto alla luce di una questione che non va sottovalutata: è ormai un dato di fatto che l’invecchiamento della popolazione, abbinato al cambiamento degli stili di vita e ad un accesso limitato alla cura degli occhi (soprattutto nei Paesi a medio e basso reddito), è tra le principali cause di un numero sempre crescente di persone che vanno incontro ad una compromissione della vista, grazie all’aumento dell’incidenza di cataratta, errori refrattivi, glaucomi e retinopatie. Patologie, queste, che influiscono pesantemente sulla qualità della vita di persone di ogni fascia di età”. In tutta l' Europa.

Ampliando il discorso, tra le cause più frequenti di riduzione o perdita della vista nel mondo ci sono: difetti di vista non corretti (49%), cataratta (25,8%), degenerazione maculare senile (4,1%), glaucoma (2,8%), problemi corneali (2,5%), retinopatia diabetica (1,2%). Invece, “La recente recrudescenza della prevalenza della disabilità visiva evitabile è dovuta principalmente all'invecchiamento della popolazione, all'aumento della prevalenza di errori refrattivi non corretti e, in misura minore, alla cataratta”, commenta Menabuoni. “Per questo è importante continuare a impegnarsi per la prevenzione, la diagnosi e la terapia precoce delle principali alterazioni visive e oculari”.

La sezione per la tutela della vista dell'OMS, nel Global Action Plan 2014-2019 (GAP), aveva fissato l'obiettivo globale di una riduzione, entro il 2019, del 25% della prevalenza della disabilità visiva evitabile rispetto al dato del 2010. Le stime prevedono invece, entro quest’anno, un aumento del 5,6% proprio della prevalenza della disabilità visiva evitabile rispetto al 2010. “E le stime a lungo termine prevedono un ulteriore deterioramento della situazione”, sottolinea ancora il presidente di AIMO. “Per questo dobbiamo agire tempestivamente e mettere in atto misure che possano arginare questa deriva”. AIMO, da parte sua, anzitutto ha già organizzato varie giornate di screening per la diagnosi precoce del cheratocono e del glaucoma, e promosso la traduzione italiana del Manuale "Your Eyes", un opuscolo informativo che spiega “con un linguaggio semplice i sintomi delle principali malattie degli occhi”, sottolineando la grande importanza della diagnosi precoce e della consapevolezza dell’esistenza delle diverse patologie oculari.


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2020 alle 08:08 sul giornale del 10 ottobre 2020 - 262 letture

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