Alluvione Senigallia. Processo per l'alluvione: giudice incompatibile, rinviata a dicembre la nuova udienza

1' di lettura 06/10/2020 - Si sarebbe dovuto aprire martedì mattina il dibattimento del processo per l'alluvione di Senigallia del 2014 ma l'incompatibilità di un giudice del collegio ne ha provocato un ulteriore slittamento.

E' emersa infatti l'incompatibilità di un giudice senigalliese, in quanto anche lei alluvionata, che ha provocato il cambio del collegio che da martedì mattina è presieduto dal giudice Edi Ragaglia. Il nuovo collegio ha impartito una forte calendarizzazione delle udienza in modo da evitare che alcuni reati possano cadere in prescrizione. In particolare, la prossima udienza, quella dedicata alle eccezioni preliminari e al dibattimento, si terrà il 1 dicembre.

"Abbiamo spinto per una accelerazione dei tempi -afferma l'avvocato Corrado Canafoglia, che in aula rappresenta oltre 400 parti civili- confidiamo nella magistratura per una rapida accelerazione dei tempi del processo al fine di arrivare alla verità dei fatti nell'interesse delle parti civili e anche degli imputati".

Ad essere stati rinviato a giudizio sono stati l'ormai ex sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, l'ex sindaco Luana Angeloni, il comandante dei vigili urbani Flavio Brunaccioni, il dirigente comunale Gianni Roccato, l’ex dirigente della Provincia Massimo Sbriscia, il presidente dell’Autorità di bacino Mario Smargiasso, l’ingegnere Alessandro Mancinelli e Libero Principi, funzionario della Regione Marche.

Le accuse, a vario titolo, vanno dall'omicidio colposo plurimo, a lesioni, abuso di ufficio, omissione di atti d’ufficio e falso ideologico.






Questo è un articolo pubblicato il 06-10-2020 alle 15:53 sul giornale del 07 ottobre 2020 - 232 letture

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